Cos’è la

Custodia del territorio

La Custodia del territorio (Land Stewardship) promuove l’idea che la conservazione della biodiversità sia compatibile con l’attività umana, incoraggiando il coinvolgimento delle persone che conoscono e lavorano nel proprio ambito territoriale.

La Custodia del territorio si integra con la rete delle aree protette nazionali, regionali o locali, permettendo ai privati di esercitare in modo attivo e libero la cura della terra.

Gli habitat sono mantenuti e riqualificati mediante l’impiego di accordi volontari tra i proprietari/utilizzatori di terreni e le organizzazioni di Custodia.
Oggi la Custodia del territorio è diffusa in tutto il mondo e viene utilizzata come strumento di gestione e pianificazione.

Il concetto comprende diversi approcci, orientati ai quei casi in cui la necessità di conservazione del territorio non può essere separata dal contesto umano ed economico.

Diventare Custodi di orchidee

Possono diventare Custodi: privati cittadini, aziende, associazioni, comuni, enti pubblici.

Essere Custode significa conservare volontariamente un luogo che ti appartiene: il giardino dove vivi, un bosco, un prato o un terreno agricolo di tua proprietà, per salvaguardare e recuperare l’habitat naturale 6210* (Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo), ricco di comunità di orchidee, che sono considerate le specie bandiera di tale ambiente.

Con la sottoscrizione di un impegno volontario, un vero e proprio accordo con Legambiente Lombardia, in rappresentanza del partenariato di progetto, il Custode di orchidee diventa protagonista di un’azione di cura e tutela del territorio.

L’Accordo di Custodia

Sancisce l’impegno che il Custode e il partenariato del progetto si assumono nei confronti della comunità a preservare il territorio di cui il Custode è proprietario per garantire le condizioni ambientali ideali alla presenza e diffusione delle orchidee spontanee.
Gli accordi di Custodia sono personalizzati in base alle caratteristiche della proprietà e agli obiettivi di ogni parte coinvolta e i suoi termini sono variabili e negoziabili.

Alcune caratteristiche comuni: sono documenti scritti; la durata può variare ma si consigliano almeno 10 anni per assicurare che gli sforzi da entrambe le parti durino a lungo e per attuare pratiche di conservazione efficaci.

Con la firma dell’accordo il Custode permetterà ai partner di progetto di utilizzare i dati identificativi del terreno, le caratteristiche fondamentali dell’area ed eventualmente il proprio nominativo per analisi, studi, interventi, collaborando così alla realizzazione delle attività previste.

Diventare Custodi di orchidee “senza terra”

Anche chi non è proprietario di terreni ma vuole contribuire in prima persona alla tutela e conservazione dell’habitat delle orchidee spontanee può partecipare attivamente al progetto.

Saranno organizzate campagne educative, momenti formativi, monitoraggi e iniziative di “citizen science”, proposte di attività di volontariato e azioni di supporto degli interventi di cura nelle aree a Custodia.

In tal modo si costituirà una rete collaborativa con i proprietari dei terreni per raggiungere gli obiettivi del progetto: il ripristino dell’habitat 6210* e il ripopolamento di comunità di orchidee spontanee locali.

I benefici della Custodia per la natura

Molte iniziative di Custodia conservano la biodiversità attraverso la protezione degli habitat. Questo forse è l’obiettivo principale di molti Accordi di Custodia e uno degli elementi chiave indicati da molte direttive europee.

La Custodia è anche in grado di proteggere spazi aperti e aree naturali più fragili a causa delle pressioni socioeconomiche, agendo come meccanismo volontario. Inoltre gioca un ruolo importante anche in ambito agricolo, dove pratiche sostenibili possono portare a un miglioramento della qualità del suolo e delle acque.

I benefici della Custodia per i proprietari e i fruitori

Impegnarsi nella Custodia del territorio reca benefici sia intangibili sia concreti.
Infatti risulta molto gratificante dal punto di vista del riconoscimento sociale, della soddisfazione personale e della condivisione della propria passione.

Allo stesso tempo l’adesione alla rete dei Custodi permette di dare visibilità a produzioni attente alla natura, promuovere la Custodia come attività di un’azione agricola multifunzionale, nonché di ricevere supporto per possibili fonti di finanziamento.

Una volta stabilita l’adesione il Custode riceverà un attestato, la documentazione del progetto, cartelli e adesivi da affiggere per individuare l’area, manuali e linee guida di gestione.
Saranno organizzati momenti di formazione, incontri di conoscenza e scambio di esperienze.

I partner di progetto saranno a disposizione per consigli, suggerimenti su modalità di interventi e cura del proprio terreno.

La scheda della Custodia

Allo scopo di individuare in modo efficace gli interventi di conservazione e miglioramento ambientale, si richiede la compilazione di una scheda per raccogliere informazioni sulle caratteristiche fondamentali dal punto di vista naturalistico, floristico e pedologico dell’area a Custodia.

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Alessandro Castagnino

Jacopo Calevo

Miriam Bazzicalupo

Andrea Copetta

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